{"id":4634,"date":"2020-10-26T11:30:56","date_gmt":"2020-10-26T10:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/interventi-colturali-post-vendemmia"},"modified":"2024-01-11T11:43:55","modified_gmt":"2024-01-11T10:43:55","slug":"interventi-colturali-post-vendemmia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/interventi-colturali-post-vendemmia","title":{"rendered":"Interventi colturali post vendemmia"},"content":{"rendered":"<p><strong>GLI INTERVENTI COLTURALI POST VENDEMMIA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ultimata la raccolta dell\u2019uva \u00e8 ora tempo di effettuare la <u>CONCIMAZIONE AUTUNNALE<\/u>, anticipando la caduta delle foglie e l\u2019arrivo dell\u2019inverno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La concimazione autunnale, oltre che ripristinare gli elementi nutritivi asportati con la vendemmia, ha il grande vantaggio di aumentare le riserve dei nutrienti nei tessuti della vite, favorire il successivo buon germogliamento primaverile e migliorare in generale le difese naturali della pianta, senza influire in modo decisivo sulla vigoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come regola generale, in autunno va distribuito l\u2019azoto prevalentemente sotto forma organica o ammoniacale, per circa un terzo del totale. Il resto va distribuito in primavera poco prima della ripresa vegetativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019 intervento della fertilizzazione autunnale va effettuato preferibilmente con prodotti ricchi di sostanza organica, quali il \u00a0LETAME o COMPOST maturi, CONCIMI ORGANICI \u00a0e MISTI; solo in presenza di una buona dotazione organica con i concimi minerali a lenta cessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le concimazioni \u00a0azotate (in tutte le forme) devono rispettare la Direttiva Regionale Nitrati; \u00a0non si devono cio\u00e8 superare i 170 kg di unit\u00e0 fertilizzante di Azoto per ettaro all\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I principali vantaggi agronomici ed ambientali dell\u2019<u>apporto di sostanza organica <\/u>sono:<\/p>\n<ul>\n<li>La capacit\u00e0 di ritenzione idrica (fino a 15 volte il peso dell\u2019humus presente), e questo si rivela particolarmente utile in prospettiva di estati calde e siccitose, ma anche in presenza di periodi di pioggia, in quanto limita i danni da erosione e dilavamento.<\/li>\n<li>Aumento della coesione del terreno nei terreni troppo sciolti e miglioramento della lavorazione in quelli pi\u00f9 compatti e argillosi (migliora la struttura fisica del terreno).<\/li>\n<li>Favorisce lo sviluppo dei micro-organismi del suolo, utilissimi per lo stato di salute radicale delle viti e la vitalit\u00e0 del terreno.<\/li>\n<li>Avendo una carica elettrica negativa, compete per l\u2019assorbimento dei nutrienti con i collodi argillosi che hanno carica positiva, equilibrando cos\u00ec l\u2019assorbimento da parte delle viti e contenendo l\u2019eccessiva vigoria.<\/li>\n<li>Cattura la CO2 atmosferica, migliorando l\u2019impronta carbonica aziendale.<\/li>\n<li>Limita la percolazione dei nitrati nelle falde acquifere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I soli fertilizzanti minerali vanno invece impiegati in caso di sufficiente dotazione organica ed evidenti sintomi di carenze, eventualmente poi integrati con trattamenti fogliari estivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito si riporta una tabella con le unit\u00e0 fertilizzanti medie da apportare all\u2019anno nel caso di vigneti con produzioni di 100 \u2013 125 quintali \/ ettaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">Elemento nutritivo<\/td>\n<td width=\"326\">Unit\u00e0 fertilizzante (kg\/ettaro)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Azoto<\/td>\n<td width=\"326\">50 \u2013 70<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Fosforo (anidride fosforica)<\/td>\n<td width=\"326\">30 \u2013 40<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Potassio (solfato potassico)<\/td>\n<td width=\"326\">100<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Magnesio (ossido di magnesio)<\/td>\n<td width=\"326\">25 \u2013 30<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le letamazioni sono molto importanti soprattutto in fase di preparazione del terreno per nuovi impianti, specialmente se vi \u00e8 stata movimentazione del suolo. E\u2019 importante che il letame sia ben compostato, quindi con almeno un anno di maturazione, tempo necessario per la degradazione delle componenti fibrose (paglia)\u00a0 e il raggiungimento di una buona dotazione microbica.<\/p>\n<p>Qui si seguito si presenta una tabella con le caratteristiche dei principali letami maturi:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"130\">tipologia<\/td>\n<td width=\"130\">Sostanza organica%<\/td>\n<td width=\"130\">Azoto %<\/td>\n<td width=\"130\">Fosforo %<\/td>\n<td width=\"130\">Potassio %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">LETAME BOVINO<\/td>\n<td width=\"130\">16,40<\/td>\n<td width=\"130\">0,3 \u2013 0,6<\/td>\n<td width=\"130\">0,1- 0,4<\/td>\n<td width=\"130\">0,4 \u2013 1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">LETAME EQUINO<\/td>\n<td width=\"130\">26,30<\/td>\n<td width=\"130\">0,4- 0,8<\/td>\n<td width=\"130\">0,2 \u2013 0,3<\/td>\n<td width=\"130\">0,5 &#8211; 0,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"130\">POLLINA<\/td>\n<td width=\"130\">70<\/td>\n<td width=\"130\">3 &#8211; 4<\/td>\n<td width=\"130\">3 &#8211; 4<\/td>\n<td width=\"130\">2,5 \u2013 3,5<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 commerciale di fertilizzanti per l\u2019autunno \u00e8 al giorno d\u2019oggi vasta e la quantit\u00e0 da distribuire varia da prodotto a prodotto, in relazione alla percentuale di nutrienti contenuti; il dosaggio va quindi valutato caso per caso, anche tenendo conto della fertilit\u00e0 dei propri terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una valida alternativa o integrazione alla concimazione \u00e8 il ricorso alla pratica del <u>SOVESCIO<\/u>. Questa pratica consiste nella semina tra Ottobre e Novembre di un miscuglio di essenze foraggere rappresentate da cereali, leguminose, crucifere.<\/p>\n<p>I miscugli disponibili in commercio hanno percentuali diverse delle essenze foraggere, e la scelta andr\u00e0 fatta in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.<\/p>\n<p>Ad esempio, in un terreno molto fertile e con piante vigorose, andr\u00e0 privilegiato un sovescio con prevalenza di graminacee, in quanto assorbono molto azoto; di contro, nel caso di terreni poveri e piante poco vigorose, si privilegeranno le leguminose, che hanno la capacit\u00e0 di arricchire il terreno di azoto. Nel caso di terreni molto duri e compatti daranno i migliori risultati le crucifere, in quanto le loro radici larghe e fittonanti esplorano il suolo in profondit\u00e0; sono piante annuali, e dopo la loro morte, in seguito alla decomposizione delle radici, rimangono gallerie che favoriscono l\u2019arieggiamento.<\/p>\n<p>In primavera, quando saranno fiorite circa il 50% delle essenze, il sovescio andr\u00e0 sfalciato o trinciato ed interrato. Nel primo caso avremo un accumulo di sostanza organica in superficie, nel secondo caso nei primi strati di suolo.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 eseguire questa operazione in un lasso temporale di almeno quattro anni. Va fatto a file alterne, per permettere i primi interventi di difesa della vite facendo i passaggi sulle file non interessate al sovescio. Lo sfalcio \/ trinciatura, coincidono mediamente con i periodi in cui si iniziano a fare i passaggi su tutte le interfile.<\/p>\n<p>Alla fine dei quattro anni, ogni filare avr\u00e0 beneficiato di due interventi di sovescio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre in questo periodo, in terreni molto compatti o con piante indebolite dalla scarsa vigoria, si pu\u00f2 eseguire\u00a0 anche la pratica della ripuntatura o rippatura, che aiuta l\u2019arieggiamento del suolo, lo stimolo della ripresa dell\u2019attivit\u00e0 radicale ed un miglioramento della capacit\u00e0 di ritenzione idrica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI INTERVENTI COLTURALI POST VENDEMMIA &nbsp; Ultimata la raccolta dell\u2019uva \u00e8 ora tempo di effettuare la CONCIMAZIONE AUTUNNALE, anticipando la caduta delle foglie e l\u2019arrivo dell\u2019inverno. &nbsp; La concimazione autunnale, oltre che ripristinare gli elementi nutritivi asportati con la vendemmia, ha il grande vantaggio di aumentare le riserve dei nutrienti nei tessuti della vite, favorire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-4634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bollettini-agro-meteorologici"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4634"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4908,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4634\/revisions\/4908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cantinanegrar.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}