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Conoscenza, cura
e rispetto dei tempi:
Appassimento

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Alle origini delle eccellenze della Valpolicella c’è una tecnica millenaria, nata con la viticoltura stessa: l’Appassimento.

Dalle iniziali finalità di conservazione, nel tempo l’Appassimento ha assunto lo status di una vera e propria arte, che dà vita a vini di forte identità e riconoscibilità.

Non è essiccamento,
è evoluzione delle uve che, messe a riposo, continuano a respirare

Il privilegio di una
grande responsabilità

Il privilegio di una grande responsabilità

Ogni anno  vengono affidati a noi oltre 30 mila quintali di uve delle principali varietà autoctone per condurne il processo di appassimento. Questo fa di Cantina Valpolicella Negrar il maggior custode di uve della Valpolicella Classica destinate alla produzione di Amarone.

Ciascuna portatrice di specifiche qualità che solo i grandi conoscitori del territorio e della materia prima sono in grado di valorizzare.

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Corpo

Struttura

Colore

Longevità

Resistenza

Colore

Costanza

qualitativa

Corpo

Profumi

speziati

Un elisir
di lunga vita

L’appassimento è un processo complesso:
un delicato bilanciamento di fattori ambientali, una valutazione attenta e costante delle più piccole evoluzioni delle uve messe a riposo.
Una fase che prolunga sensibilmente la gestazione di vini come l’Amarone e il Recioto che, lontani da ogni urgenza, parlano di attese e longevità. 

Il legame privilegiato e la conoscenza approfondita che abbiamo di questa tecnica storica (oggi candidata a Patrimonio Immateriale UNESCO), fa di Cantina Valpolicella Negrar un punto di riferimento per l’enologia italiana e internazionale in materia di appassimento.

LA VENDEMMIA
DELL’APPASSIMENTO

L’appassimento delle uve implica una vendemmia del tutto peculiare, unica, che richiede l’intervento di una squadra adeguatamente formata, per riconoscere la qualità e assicurare l’integrità delle uve, giunte a giusta maturazione.

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Per noi l’Appassimento
è l’accompagnamento
di un processo naturale, che ci vede come custodi,
attenti e premurosi.

L’Appassimento
alla base dei vini della Valpolicella

IL SIMBOLO DI UN TERRITORIO

AMARONE

È un vino secco o “amaro”, unico al mondo, ottenuto da 100% uve autoctone appassite. Riconoscibile e assolutamente originale, è tra i prodotti più iconici della Valpolicella e dell’intero panorama enologico nazionale, vera sublimazione del processo di appassimento.

Nato commercialmente negli anni Trenta, tra le mura di Cantina Valpolicella Negrar, ha costruito il suo successo attraverso un lungo percorso di affrancamento dal Recioto, il “dolce e nobile padre” dell’Amarone, arrivando ad imporsi tra le grandi denominazioni del vino italiano.

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dagli antichi Romani ad oggi

RECIOTO

È il vino più antico della Valpolicella, da ricondurre
a quel vino “retico”, tanto declamato dai poeti latini e particolarmente caro ai Veronesi e al territorio di Negrar di Valpolicella.

Ottenuto dalle “orecchie”- rece, in veronese – dei grappoli più nobili, è frutto di un appassimento prolungato delle uve in fruttaio e di lunghi affinamenti.

re-using d’eccellenza

RIPASSO

Un modo per creare valore, cogliendo l’occasione, questa volta dalle vinacce di Amarone e Recioto. 

È una tecnica che parte da un concetto di ottimizzazione della materia prima, di re-using. Tutto ruota intorno ad una seconda fermentazione del vino fresco, il Valpolicella, “ripassato” sulle vinacce, ancora ricche di zuccheri.  

Un’intuizione di un intero territorio, che va oltre
la tradizione del vino “rigovernato” o “Governo”, prodotto con una parte di mosto di uve appassite,
che regala alla Valpolicella e all’Italia un rosso nuovo, capace di conquistare il mondo.

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