Andamento Meteo
A seguire gli ultimi giorni, rappresentati da alta pressione e temperature oltre la media stagionale, è ora prevista una mitigazione a partire dalla giornata di mercoledì, in seguito alle locali precipitazioni che sono previste da martedì sera.
Fase Fenologica
La fase fenologica sta gradualmente passando dalla pre-chiusura grappolo (BBCH-77) a quella dove il grappolo è prossimo alla chiusura (BBCH-79), prossimo all’inizio invaiatura. Si segnala inoltre l’inizio dell’agostamento dei tralci. E’ sempre confermato l’anticipo stagionale di 5-7 giorni rispetto la scorsa annata.
- Particolare attenzione all'impiego dei prodotti fitosanitari
Attenzione: considerato l’andamento stagionale caratterizzato da elevate temperature, è consigliata l’esecuzione degli interventi nelle ore più fresche della giornata. Evitare l’applicazione dei fitofarmaci con le temperature elevate per evitare problemi di fitotossicità, soprattutto con l’impiego di Zolfo.
- Scottature dei grappoli
L’attuale fase fenologica, che precede l’invaiatura e le attuali condizioni meteo, sono favorevoli al verificarsi di scottature ai grappoli e alle foglie, con relativo danno produttivo e qualitativo. E’ quindi importante evitare la prolungata e diretta esposizione dei grappoli, che vanno eventualmente protetti, specie per le varietà più sensibili (Corvina e Corvinone), con l’applicazione nella sola fascia dove sono presenti, con CAOLINO, POLVERE di ROCCIA, ZEOLITI.
- Stress Idrico
Nei giovani impianti o in terreni con scarsa capacità di ritenzione idrica prevedere l’ intervento di irrigazione di soccorso.
Difesa Fitosanitaria: Patogeni
- Peronospora della Vite
(Plasmopara viticola)
Il periodo non è favorevole allo sviluppo di questa malattia, e la suscettibilità alle infezioni sui grappoli è in progressivo calo. Si ricorda comunque che fino ad inizio invaiatura i grappoli sono esposti alle infezioni, pertanto è importante continuare a monitorare lo stato fitosanitario del proprio vigneto, per contenere possibili infezioni secondarie di difficile contenimento in caso di andamento meteo avverso.
Rimane comunque importante mantenere la copertura con prodotti a base di Rame (200-250 grammi di principio attivo per ettaro). Si consiglia l’uso di IDROSSIDO/SOLFATO TRIBASICO DI RAME viste l’assenza di precipitazioni. Massimizziamo l’efficacia e la prontezza d’azione dei sali, in modo che siano efficienti anche per corte piogge/bagnature notturne. Rientrare possibilmente a ridosso delle prossime piogge, cercando di non allungare gli intervalli oltre i 10 giorni. Nel caso ripristinare la copertura in anticipo. Attenzione soprattutto nelle zone con alta rugiada mattutina, esse richiedono una costante copertura rameica per evitare infezioni.
- Oidio della Vite
(Uncinula necator)
Il periodo mantiene ancora caratteristiche favorevoli allo sviluppo del fungo, anche se non si segnalano situazioni di particolare criticità, ma per questa patologia si raccomanda di mantenere la copertura con prodotti a base di Zolfo bagnabile o liquido alla dose medio-alta di etichetta (senza superare, se l’etichetta lo permette, i 6 kg/ha, per i problemi di fitotossicità legati alle temperature). Tenere presente che l’applicazione di questo prodotto nel corso di temperature superiori ai 35°C comporta fitotossicità sulle foglie. Ove possibile, in assenza di vento e abitazioni nelle vicinanze, è consigliato un intervento con Zolfo polverulento.
-Botrite della vite
(Botrytis cinerea)
Anche se attualmente non favorita, tenere presente che le micro-ferite provocate dai chicchi di grandine, anche se cicatrizzate, rappresentano un potenziale ambiente di proliferazione in caso di umidità/piogge con l’avvicinarsi della maturazione. Dove i grappoli non sono ancora chiusi è raccomandato il trattamento con un antibotritico microbiologico o terpenico.
-Mal dell'Esca
Il periodo rappresentato da stress idrico e ondate di calore sta favorendo la comparsa di piante sintomatiche. La patologia va monitorata: le piante colpite dal colpo apoplettico (disseccamento rapido delle foglie e germogli) vanno segnate e l’inverno prossimo sostituite, mentre quelle con sintomatologia lieve si può prevedere un tentativo di recupero con tempestive spaccature e pulizia del tronco infetto o capitozzature.
Difesa Fitosanitaria: Fitofagi
-Cicalina della Flavescenza Dorata
(Scaphoideus titanus)
Si segnalano le prime presenze degli adulti. Come da indicazioni regionali completare l’esecuzione degli interventi obbligatori, come di seguito riportato:
Le strategie di lotta raccomandate dall’UO Fitosanitario e le sostanze attive impiegabili sono riportate nella seguente tabella:
Viene consigliato l’impiego di un adesivante per migliorare l’efficacia del trattamento.
ATTENZIONE:
1. Il trattamento, in ogni caso, deve essere eseguito solo dopo la fine della fase fiorale.
2. Il rispetto delle Finestre di Intervento Regionali e del numero di trattamenti da eseguire
è vincolante ai fini degli obblighi di lotta contro lo Scaphoideus titanus.
3. I prodotti fitosanitari autorizzati per i trattamenti obbligatori devono essere registrati per
l’impiego sulla vite contro lo Scaphoideus titanus o contro le Cicaline. Le prescrizioni in
etichetta devono essere sempre rispettate, in particolare le dosi di impiego e le misure di
mitigazione per evitare sovra o sotto dosaggi e le contaminazioni o i danni alle persone e
all’ambiente.
4. Nelle fasce di rispetto definite in etichetta dei PF che non verranno interessate dal
trattamento (dai corpi idrici, dalle piante e dagli artropodi non bersaglio), è raccomandato
l’impiego del silicato di alluminio. Il termine raccomandazione non dà valore vincolante
ai fini degli obblighi di lotta.
5. Devono essere rispettate le distanze minime, a tutela delle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili e delle abitazioni, eventualmente stabilite dall’Autorità sanitaria locale. Inoltre, devono essere rispettate, da parte di tutti coloro che beneficiano degli aiuti PAC, le misure ambientali della Condizionalità rafforzata
(BCAA4) per proteggere le acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento e dal ruscellamento derivante da attività agricola.
Si raccomanda inoltre di trinciare il cotico con erbe in fioritura 2-3 giorni prima dell’intervento.
E’ vietato eseguire trattamenti con prodotti fitosanitari tossici o con restrizioni d’uso per le api e gli insetti pronubi durante la fioritura della vite e del cotico erboso sottostante il vigneto.
Questa tipologia di prodotti formulati è ammessa solo successivamente allo sfalcio con eliminazione del cotico erboso o sua completa essicazione.
L’inosservanza delle prescrizioni disposte nel Decreto è perseguita:
a) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 a 6.000,00 euro, ai sensi dell’art. 55,
comma 15, del D.lgs. 2 febbraio 2021, n. 19;
b) con la sospensione dell’erogazione di ogni forma di contributo economico in ambito agricolo e
dello sviluppo rurale fino all’adempimento delle prescrizioni;
c) con la limitazione della potenzialità produttiva delle superfici vitate interessate fino
all’adempimento delle prescrizioni.
Infine si raccomanda sempre di verificare all’interno dei propri vigneti la presenza di piante che manifestano la sintomatologia riferita ai giallumi della vite (Flavescenza Dorata e Legno Nero):lembi delle foglie ingiallite rivolti verso il basso, croccantezza dei tessuti e appassimento/disseccamento di infiorescenze e grappoli.
La strategia di lotta più efficace risulta l’eliminazione tempestiva delle viti sintomatiche dal vigneto abbinata al controllo della cicalina vettrice.
Questa combinazione di pratiche va a ridurre la probabilità di acquisire il fitoplasma da parte del vettore e quindi di trasmetterlo alle viti sane.
-Tignoletta della Vite
(Lobesia botrana)
Le catture dei maschi di seconda generazione sono in netto calo, e dove non è stata applicata la confusione sessuale o sono state superate le soglie di intervento per quanto riguarda la presenza di nidi di prima generazione (>5%) si può completare l’applicazione dell’intervento insetticida con Bacillus thuringiensis.
-Coleottero giapponese
(Popillia japonica)
Proseguono le catture di questo coleottero nelle zone focolaio. Trattandosi di un coleottero polifago e gregario, nocivo a molte specie di piante, è necessario segnalare tempestivamente la sua sospetta presenza contattando i tecnici e il servizio Fitosanitario al seguente recapito:
• e-mail : fitosanitari@regione.veneto.it – OGGETTO: Segnalazione Popilla japonica – fornendo le seguenti informazioni:
• Localizzazione e descrizione del sito di ritrovamento, (coordinate GPS);
• Fotografia dettagliata dell’insetto;
• Recapito telefonico a cui essere contattati.
In ogni caso, per qualsiasi dubbio non esitate a contattare i tecnici della Cantina.
Attenzione: su tutto il territorio regionale vige il DIVIETO di installazione di trappole per Popillia japonica senza l’autorizzazione del Servizio Fitosanitario Regionale.
-Cocciniglia farinosa
(Planococcus ficus)
Prosegue la migrazione delle neanidi di seconda generazione verso le foglie basali. In caso venga riscontrata la presenza in vigneto contattare i tecnici della Cantina, per valutare le strategie di contenimento.
-Concimazione
Per prevenire il disseccamento del rachide e migliorare la resistenza delle bucce, da questo periodo fino all’invaiatura può essere utile la concimazione fogliare con calcio e magnesio ammesso in agricoltura biologica.
-Operazioni colturali: gestione del verde
Proseguire la pratica della Cimatura nelle situazioni di forte sviluppo vegetativo. Permettere una buona aerazione dei filari è fondamentale per una buona gestione delle malattie.
-Altre Comunicazioni
Si ricorda sempre l’obbligo di avvisare gli abitanti che confinano con i vigneti, almeno 24 ore prima del trattamento.
Si segnala infine che sono in corso ispezioni nelle aziende agricole da parte delle autorità preposte, con la verifica del rispetto dei prodotti impiegati e presenti in magazzino.
Lo Staff Tecnico
Claudio Oliboni – Andrea Barbieri
