24 Giugno 2026

BOLLETTINO FITOSANITARIO BIOLOGICO: 23 GIUGNO 2026

Andamento Meteo

Dopo le locali precipitazioni della notte scorsa è ora prevista una settimana di bel tempo, con temperature in aumento e sopra la media stagionale.

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(Legenda: Giornata, Piovosità (mm), Umidità min/max, Temperatura min/max)

Fase Fenologica

La fase fenologica media è ancora rappresentata dalla pre-chiusura grappolo (BBCH-77), e nelle aree a sviluppo più anticipato il grappolo è prossimo alla chiusura (BBCH-79). Si conferma l’anticipo stagionale di 5-7 giorni rispetto la scorsa annata.

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(BBCH - 79: chiusura grappolo)

Difesa Fitosanitaria: Patogeni

- Particolare attenzione all'impiego dei prodotti fitosanitari

Attenzione: considerato l’andamento stagionale caratterizzato da elevate temperature, è consigliata l’esecuzione degli interventi nelle ore più fresche della giornata. Evitare l’applicazione dei fitofarmaci con le temperature elevate per evitare problemi di fitotossicità, soprattutto con l’impiego di Zolfo.

- Peronospora della Vite
(Plasmopara viticola)

Non si segnalano situazioni di criticità, sia in pianura sia in collina. Si ricorda comunque che fino ad inizio invaiatura i grappoli sono esposti alle infezioni, pertanto è importante continuare a monitorare lo stato fitosanitario del proprio vigneto, per contenere possibili infezioni secondarie di difficile contenimento in caso di andamento meteo avverso.
Rimane comunque importante mantenere la copertura con prodotti a base di Rame (200-250 grammi di principio attivo per ettaro). Si consiglia l’uso di IDROSSIDO/SOLFATO TRIBASICO DI RAME viste l’assenza di precipitazioni. Massimizziamo l’efficacia e la prontezza d’azione dei sali, in modo che siano efficienti anche per corte piogge/bagnature notturne. Rientrare possibilmente a ridosso delle prossime piogge, cercando di non allungare gli intervalli oltre i 10 giorni. Nel caso ripristinare la copertura in anticipo. Attenzione soprattutto nelle zone con alta rugiada mattutina, esse richiedono una costante copertura rameica per evitare infezioni.

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(La disponibilità di oospore svernanti è ormai prossima a zero. La pressione è da considerarsi medio-bassa. Non abbassare la guardia fino ad invaiatura, soprattutto nelle zone con alta rugiada.)
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Questa settimana non sono previste infezioni di grave entità: Effettuare una copertura antiperonosporica entro le prossime piogge. Se già effettuata, attendere le prossime piogge per il ripristino. Evitare di allugare i tempi di intervento oltre i 10-12 giorni, soprattutto per Oidio.
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(Copertura residua: Ultimo trattamento in data 19/06/2026 con Idrossido di Rame a 250g di principio attivo per ha; La copertura è sufficiente per questa settimana, VA RIPRISTINATA entro il 30/06 e non OLTRE I 10 GIORNI DALLO SCORSO TRATTAMENTO)

- Oidio della Vite
(Uncinula necator)

Il periodo mantiene ancora caratteristiche favorevoli allo sviluppo del fungo, anche se non si segnalano situazioni di particolare criticità, ma per questa patologia si raccomanda di mantenere la copertura con prodotti a base di Zolfo bagnabile o liquido alla dose medio-alta di etichetta (senza superare, se l’etichetta lo permette, i 6 kg/ha, per i problemi di fitotossicità legati alle temperature). Tenere presente che l’applicazione di questo prodotto nel corso di temperature superiori ai 35°C comporta fitotossicità sulle foglie. Ove possibile, in assenza di vento e abitazioni nelle vicinanze, è consigliato un intervento con Zolfo polverulento. 

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(La maggior parte delle forme svernanti di questo fungo ha ormai germinato. Attenzione alle infezioni secondarie, il rischio di espansione del patogeno è molto alto, soprattutto a causa delle difficoltà nel verificare le infezioni primarie in vigneto.)
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(Il rischio di infezioni secondarie è molto alto per tutta la settimana: Abbinare alla prossima copertura anche prodotti a base di zolfo)
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(Copertura residua: Ultimo trattamento in data 19/06/2026 con Zolfo Bagnabile a 5 kg/ha di formulato commerciale; La copertura è sufficiente per questa settimana. Andrà ripristinata in concomitanza con i trattamenti antiperonosporici non oltre i 10 giorni dallo scorso trattamento)

-Botrite della vite
(Botrytis cinerea)

Le attuali condizioni non stanno favorendo questo particolare fungo, ma va tenuto presente che le micro-ferite provocate dai chicchi di grandine anche se cicatrizzate rappresentano sempre un ottimo ambiente di proliferazione in caso di umidità/piogge con l’avvicinarsi della maturazione. Viene pertanto raccomandato l’arieggiamento della chioma e la sfogliatura, oltre che l’intervento preventivo in pre-chiusura grappolo con un prodotto specifico terpenico o microbiologico. 

Difesa Fitosanitaria: Fitofagi

-Cicalina della Flavescenza Dorata
(Scaphoideus titanus)

Come da indicazioni regionali completare l’esecuzione degli interventi obbligatori, come di seguito riportato:

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Le strategie di lotta raccomandate dall’UO Fitosanitario e le sostanze attive impiegabili sono riportate nella seguente tabella:

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Viene consigliato l’impiego di un adesivante per migliorare l’efficacia del trattamento.

ATTENZIONE:
1. Il trattamento, in ogni caso, deve essere eseguito solo dopo la fine della fase fiorale.
2. Il rispetto delle Finestre di Intervento Regionali e del numero di trattamenti da eseguire
è vincolante
ai fini degli obblighi di lotta contro lo Scaphoideus titanus.
3. I prodotti fitosanitari autorizzati per i trattamenti obbligatori devono essere registrati per
l’impiego sulla vite contro lo Scaphoideus titanus o contro le Cicaline. Le prescrizioni in
etichetta devono essere sempre rispettate, in particolare le dosi di impiego e le misure di
mitigazione per evitare sovra o sotto dosaggi e le contaminazioni o i danni alle persone e
all’ambiente.
4. Nelle fasce di rispetto definite in etichetta dei PF che non verranno interessate dal
trattamento (dai corpi idrici, dalle piante e dagli artropodi non bersaglio), è raccomandato
l’impiego del silicato di alluminio
. Il termine raccomandazione non dà valore vincolante
ai fini degli obblighi di lotta.
5. Devono essere rispettate le distanze minime, a tutela delle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili e delle abitazioni, eventualmente stabilite dall’Autorità sanitaria locale. Inoltre, devono essere rispettate, da parte di tutti coloro che beneficiano degli aiuti PAC, le misure ambientali della Condizionalità rafforzata
(BCAA4) per proteggere le acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento e dal ruscellamento derivante da attività agricola.

Si raccomanda inoltre di trinciare il cotico con erbe in fioritura 2-3 giorni prima dell’intervento.
E’ vietato eseguire trattamenti con prodotti fitosanitari tossici o con restrizioni d’uso per le api e gli insetti pronubi durante la fioritura della vite e del cotico erboso sottostante il vigneto.
Questa tipologia di prodotti formulati è ammessa solo successivamente allo sfalcio con eliminazione del cotico erboso o sua completa essicazione.
 
L’inosservanza delle prescrizioni disposte nel Decreto è perseguita:
a) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 a 6.000,00 euro, ai sensi dell’art. 55,
comma 15, del D.lgs. 2 febbraio 2021, n. 19;
b) con la sospensione dell’erogazione di ogni forma di contributo economico in ambito agricolo e
dello sviluppo rurale fino all’adempimento delle prescrizioni;
c) con la limitazione della potenzialità produttiva delle superfici vitate interessate fino
all’adempimento delle prescrizioni.

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(Stadio di sviluppo Scaphoideus titanus)

Infine si raccomanda sempre di verificare all’interno dei propri vigneti la presenza di piante che manifestano la sintomatologia riferita ai giallumi della vite (Flavescenza Dorata e Legno Nero):lembi delle foglie ingiallite rivolti verso il basso, croccantezza dei tessuti e appassimento/disseccamento di infiorescenze e grappoli.
La strategia di lotta più efficace risulta l’eliminazione tempestiva delle viti sintomatiche dal vigneto abbinata al controllo della cicalina vettrice.
Questa combinazione di pratiche va a ridurre la probabilità di acquisire il fitoplasma da parte del vettore e quindi di trasmetterlo alle viti sane.

-Tignoletta della Vite
(Lobesia botrana)

I rilievi confermano il raggiungimento del picco di volo dei maschi di seconda generazione, pertanto nei vigneti dove non è stata applicata la confusione sessuale o dove sono state superate le soglie di intervento per quanto riguarda la presenza di nidi di prima generazione (>5%) si può prevedere l’applicazione dell’intervento insetticida come da seguente tabella.
*Effettuare una ribattuta con B. thuringiensis dopo 7 giorni dal primo intervento.

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-Coleottero giapponese
(Popillia japonica)

Proseguono le catture di questo coleottero nelle zone focolaio. Trattandosi di un coleottero polifago e gregario, nocivo a molte specie di piante, è necessario segnalare tempestivamente la sua sospetta presenza contattando i tecnici e il servizio Fitosanitario al seguente recapito:
• e-mail : fitosanitari@regione.veneto.it – OGGETTO: Segnalazione Popilla japonica – fornendo le seguenti informazioni:
• Localizzazione e descrizione del sito di ritrovamento, (coordinate GPS);
• Fotografia dettagliata dell’insetto;
• Recapito telefonico a cui essere contattati.
In ogni caso, per qualsiasi dubbio non esitate a contattare i tecnici della Cantina.
Attenzione: su tutto il territorio regionale vige il DIVIETO di installazione di trappole per Popillia japonica senza l’autorizzazione del Servizio Fitosanitario Regionale.

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-Cocciniglia farinosa
(Planococcus ficus)

Si segnala la migrazione delle neanidi di seconda generazione verso le foglie basali. In caso venga riscontrata la presenza in vigneto contattare i tecnici della Cantina, per valutare le strategie di contenimento.

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-Scottature dei grappoli

Le attuali condizioni meteo sono favorevoli al verificarsi di scottature ai grappoli, con relativo danno produttivo. E’ importante evitare una prolungata e diretta esposizione dei grappoli, che vanno eventualmente protetti, specie per le varietà più sensibili (Corvina e Corvinone), con l’applicazione nella sola fascia dove sono presenti, di con OSSIDO DI CALCIO-MAGNESIO, CAOLINO, POLVERE di ROCCIA, ZEOLITI.

-Concimazione

In concomitanza con i prossimi trattamenti si consiglia di intervenire con due/tre concimazioni fogliari a base di Calcio e Magnesio, da riperete a distanza di 7 gg prima da grano di pepe fino ad invaiatura. 

-Operazioni colturali: gestione del verde

Proseguire la pratica della Cimatura nelle situazioni di forte sviluppo vegetativo. Permettere una buona aerazione dei filari è fondamentale per una buona gestione delle malattie. 

-Altre Comunicazioni

Si ricorda sempre l’obbligo di avvisare gli abitanti che confinano con i vigneti, almeno 24 ore prima del trattamento.

Si segnala infine che sono in corso ispezioni nelle aziende agricole da parte delle autorità preposte, con la verifica del rispetto dei prodotti impiegati e presenti in magazzino.

Lo Staff Tecnico

Claudio Oliboni – Andrea Barbieri

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