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7 Luglio 2021

Bollettino fitosanitario vite del 07 Luglio 2021

Andamento meteo.

Dopo le piogge dello scorso fine settimana riprende il bel tempo con aumento delle temperature;  possibilità di nuove precipitazioni locali nella notte di giovedì e il fine settimana.

Stadio fenologico.

La fase fenologica più rappresentativa è rappresentata dagli acini con le dimensioni di piccolo pisello (BBCH-75); nelle aree più esposte gli acini iniziano a toccarsi.

Difesa fitosanitaria.

Peronospora. Permane la bassa pericolosità di questa malattia, complice il caldo e le scarse precipitazioni, Solo nelle aree più umide si rileva la presenza di sporulazioni ancora in corso. Nelle zone dove non sono presenti macchie d’olio si possono distanziare i trattamenti nei confronti di questo fungo, facendo naturalmente attenzione a non trascurare la difesa contro l’Oidio. Si prevede l’impiego di prodotti rameici, alla dose di 250-300 grammi di principio attivo per ettaro, da distribuire prima della prossima pioggia. Nelle zone più sensibili si possono concludere gli ultimi trattamenti con i prodotti di sintesi, sempre facendo attenzione a non superare il numero massimo di interventi per ciascun prodotto. In questo caso parliamo di Zoxamide, Cimoxanil, Cyazofamid, Ametoctradina, Dimetomorph, Mandipropamide. I fosfiti e i fosfonati, non si possono più impiegare per problemi di residualità. Dove sono presenti sporulazioni si può integrare il Rame con Olio essenziale di arancio (Limocide, Prev-Am Plus).

Oidio. Continuano le segnalazioni di questo fungo, che in questa fase fenologica è particolarmente aggressivo, soprattutto su grappoli e vegetazione dove non arriva il fungicida. A titolo preventivo è importante aumentare il dosaggio di Zolfo, prestando comunque attenzione ai limiti di etichetta. Dove è possibile, anche a scopo curativo, intervenire con Zolfo polverulento. Tra i prodotti di sintesi impiegabili, nelle zone più sensibili, abbiamo a disposizione Ciflufenamide, Fluxapiroxad, Metrafenone, Difenconazolo, Fenbuconazolo, Flutriafol, Tetraconazolo. Per quanto riguarda i prodotti di sintesi, prestare attenzione al numero massimo di trattamenti e alternarli per evitare i fenomeni di resistenza.

Botrite. Per questa patologia sono importantissime le buone pratiche agronomiche di sfogliatura, contenimento dell’irrigazione e concimazioni azotate. E’ consigliabile poi un intervento per le uve destinate all’appassimento, con un prodotto a base terpenica (3Logy), oppure di sintesi, o microbiologico. Per quest’ultima tipologia, attenzione alla esposizione del vigneto perché i micro-organismi sono sensibili alle alte temperature; il loro impiego è fortemente raccomandato in pre-raccolta. Per la botrite si consiglia  l’applicazione in concomitanza con il trattamento contro le tignolette, indirizzando l’intervento nella sola area dei grappoli; trattare l’intera pianta non ha alcun senso.

Insetti fitofagi. I  Soci con i vigneti monitorati per la confusione sessuale o che hanno richiesto specifici controlli vengono personalmente avvisati dallo staff tecnico (Cecilia Adami, Egon Giovannini, Elisa de Carli, Fausto Bonomi) se vengono riscontrate condizioni che richiedono il trattamento di difesa.

Tignolette. La loro presenza quest’anno è mediamente in aumento, ad eccezione delle zone coinvolte nella confusione sessuale. Si raccomanda quindi un intervento già in questa seconda generazione, se non è già stato fatto un ovicida,  con un larvicida (Emamectina benzoato, Bacillus Thurigiensis Kurstaki, Spinosad) fino all’11 Luglio in bassa collina e dall’11 al 16 Luglio nei vigneti in altitudine. Gli interventi con Bacillus e Spinosad vanno ripetuti dopo 7/9 giorni.

Cicaline (Erasmoneura e Scaphoideus t.). Dove la loro presenza è limitata, per contenere la loro diffusione si può intervenire con Caolino (4 kg/hl, due volte a distanza di 7 giorni) oppure con Sali potassici degli acidi grassi (Flipper). Dove la presenza è elevata (più di 5 ninfe sulle foglie basali) si può intervenire con Flupyradifurone, Acetamiprid o Tau-Fluvalinate. Nel caso dello Scaphoideus, in presenza di piante sintomatiche con la flavescenza dorata scatta l’obbligo di difesa fitosanitaria obbligatoria ed estirpazione dei ceppi malati.

Operazioni colturali. Si consiglia di proseguire nelle pratiche di sfogliatura e sistemazione dei grappoli, per permettere ai prodotti fitosanitari di poter svolgere la loro funzione di protezione nel miglior modo.

 

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