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13 Giugno 2023

Bollettino fitosanitario del 13 Giugno 2023.

Andamento meteo.

Previsto tempo instabile fino alla giornata di venerdì, soprattutto nelle zone collinari, con possibilità di locali precipitazioni. In generale si evidenzia l’assenza di afa.

Stadio fenologico.

La fase fenologica media è quella degli acini con le dimensioni del grano di pepe (BBCH-73). Nelle aree con sviluppo più marcato gli acini hanno raggiunto le dimensioni di piccolo pisello (BBCH-75), in quelle più tardive siamo alla conclusione della fioritura con i giovani frutti ad inizio ingrossamento e presenza degli ultimi residui fiorali (BBCH-69-71).

Difesa fitosanitaria.

Peronospora. Rimangono condizioni di rischio elevato per questo fungo. Continua il susseguirsi delle infezioni sia sulle foglie sia sui grappoli, favorite dalle continue precipitazioni e prolungarsi delle bagnature fogliari. Nelle aree meno suscettibili si raccomanda di mantenere la copertura prima delle prossime piogge con prodotti a base di Rame (300 gr. di principio attivo per ettaro), con l’aggiunta di un adesivante, un bagnante oppure con Zolfo liquido; rimane sempre utile l’applicazione di un induttore di resistenza (es. Romeo, Oomisine, Frontiere, Laminarina, ecc. ) oppure un fosfito/fosfonato. Sempre in copertura, fino a fine mese è ancora ammesso l’impiego di Folpet. Nel caso del solo impiego di prodotti rameici, tenere in considerazione che precipitazioni sopra i 30 mm sono considerate dilavanti, pertanto in tali condizioni la copertura va ripristinata anche prima dei canonici 7 giorni, prestando attenzione al rispetto delle singole etichette. Nelle aree più sensibili, completare il secondo intervento con  Oxathiapiprolin (massimo 2 interventi l’anno)  o con l’Ametoctradina (massimo 3 interventi l’anno). In alternativa, la copertura si può integrare con prodotti affini alle cere, quali Cyazofamid, Zoxamide, Amisulbron. Per chi si sta certificando SQNPI, tenere presente che non è possibile l’impiego di due sostanze attive di sintesi diverse, ad eccezione dei fosfonati e Fosetil Al, oltre che dei prodotti rameici.

Oidio. Proseguono le segnalazioni di infezioni su foglie e grappoli, favorite dall’andamento stagionale. Si raccomanda di mantenere la protezione con l’impiego di Zolfi a medio/massimo dosaggio, e nelle aree più suscettibili con l’impiego di prodotti endoterapici quali Fluxapyroxad, Trifloxystrobin, Azoxystrobin, Spiroxamina (per questa massimo 3 interventi), Ciflufenamide, Proquinazid, Metrafenone, Pyriofenone oppure un prodotto  I.B.E. Nel caso di impiego di prodotti di sintesi, alternare quelli con medesimo meccanismo d’azione.

Botrite. Nelle aree e varietà  più sensibili continuare a praticare la sfogliatura per arieggiare grappoli e chioma, poi si può già iniziare l’applicazione di un prodotto antibotritico, biologico o di sintesi (in caso di impiego di questi ultimi, tenere presente che questo è l’unico momento in cui vengono consigliati dal servizio tecnico della Cantina: più avanti con lo sviluppo, andranno impiegati solo prodotti biologici per evitare problemi di residui sulle uve). Tra i prodotti biologici, non residuali utilizzabili abbiamo a scelta tra: Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum ceppo M1, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Trichoderma atroviride ceppo SC1, Metschnikowia  fructicola, Saccharomyces cerevisiae, Eguenolo+Geranolo+Timolo (3Logy), Laminarina. Tra i prodotti di sintesi, a scelta tra Fluazinam, Pyrimetanil, Ciprodinil, Mepanipyrim, Fluxiodonil, Fenexamid, Fenpirazamina, Boscalid, Isofetamid.

Tignolette. Continualno le segnalazioni delle larve di prima generazione sulle infiorescenze, con percentuali medie del 3-4% nelle aree senza confusione sessuale. Al momento non si prevedono interventi di contenimento; eventualmente solo l’impiego della confusione sessuale con prodotto liquido-microincapsulato (Subvert), da applicare entro fine settimana.

Cicaline: Erasmoneura vulnerata. Si segnalano sempre le neanidi e le ninfe di prima generazione. Tenere presente che il trattamento obbligatorio contro la Cicalina Scaphoideus titanus è efficace anche nel contenimento di questa specie, pertanto non si ritiene necessario un ulteriore intervento specifico.

Cicaline: Scaphoideus titanus. Si continua a riscontrare la presenza delle neanidi di prima e seconda età L1 e L2 sulle pagine inferiori delle foglie basali, riconoscibili per il colore chiaro e due puntini neri nella parte terminale dell’addome. Si ribadisce che contro questo insetto la Regione ha emesso un decreto di  LOTTA OBBLIGATORIA, in quanto vettore della Flavescenza dorata. E’ necessario attenersi ai principi attivi indicati autorizzati e rispettare le date di applicazione. Per i vigneti condotti in difesa integrata non è ancora disponibile il periodo di applicazione, attendiamo l’uscita delle indicazioni della Regione, mentre per quelli in conduzione BIOLOGICA sono previsti 3 interventi. Il primo intervento dovrà essere ultimato entro il  19 Giugno, impiegando uno dei seguenti prodotti: Sali potassici degli acidi grassi, Olio essenziale di arancio dolce, Azadiractina, Beauveria Bassiana ATCC 74040, Piretrine. Il secondo intervento andrà effettuato 7 – 10 giorni dopo il primo e il terzo 7- 10 giorni dopo il secondo. Viene consigliato anche l’aggiunta di un bagnante per migliorarne la persistenza e l’efficacia. Attenzione: i viticoltori con difesa integrata che decidono di impiegare i prodotti autorizzati in agricoltura Biologica, prima indicati, hanno anche loro l’obbligo di effettuare tre interventi. Per la difesa integrata, la scelta si estende anche ai seguenti principi attivi: Acetamiprid, Acrinatrina (attenzione, andrà revocato dal 29/06/2023), Deltametrina, Etofenprox, Flupyradifurone, Lambda-cialotrina, Tau-fluvalinate.

Prima dell’intervento è importante eseguire le seguenti operazioni: cimare i germogli e sfoltirli dove sono troppo fitti per consentire al prodotto di raggiungere bene anche l’interno della chioma; sfalciare o trinciare il cotico erboso con le erbe in fioritura 2-3 giorni prima dell’intervento; non spollonare nei 3 giorni prima del trattamento (per colpire le cicaline che vanno a concentrarsi su quelle foglie); rispettare rigorosamente le indicazioni di etichetta; non aggiungere alla miscela fungicidi o fertilizzanti, quindi dedicare un trattamento specifico, avendo cura di bagnare bene tutta la vegetazione (anche basale)  e trattare preferibilmente verso sera. Una volta eseguito l’intervento, dopo qualche giorno eliminare i polloni rimasti.

Si ribadisce infine l’importanza della immediata estirpazione o temporanea capitozzatura delle piante con sintomi di Flavescenza dorata. Si tratta dell’intervento agronomico obbligatorio quanto quello del trattamento fitosanitario. Inoltre, il decreto prevede l’estirpo anche di vigneti e singole viti abbandonate, per evitare che fungano da focolaio.

 

 

 

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