Menu

25 Marzo 2021

Scomparsa di Ettore Righetti, il cordoglio della Cantina

Grande il cordoglio dei soci, dei dipendenti e del Cda di Cantina Valpolicella Negrar alla notizia della scomparsa di Ettore Righetti, figura di grande spessore e importanza per la cantina cooperativa negrarese, in cui entrò nel 1953 da giovane contabile con poca esperienza ma con tanta passione per la campagna e il suo prodotto principe, il vino. Era allora presidente il Conte Ing. Giovanni Battista Rizzardi, uno dei fondatori della cantina sociale, e direttore Gaetano Dall’Ora, co-fondatore della cantina, uomo dalla spiccata personalità, che Righetti considerava il suo maestro. Negli anni, Ettore Righetti venne coinvolto sempre più nella gestione aziendale, fino a divenire direttore, amministratore delegato e poi presidente, carica che lasciò nel 2008, non prima di aver contribuito a rendere la cantina una realtà solida e importante, in grado di competere qualitativamente con i migliori produttori di vino.  Tra i momenti più difficili da lui vissuti nella guida della cooperativa, lo scandalo del metanolo nel 1986, periodo durissimo per il vino italiano, a cui rispose moltiplicando i viaggi all’estero per visitare gli importatori italiani e far leva sul loro attaccamento alla patria, spingendoli così ad acquistare i vini della cantina per i connazionali all’estero.

“Piangiamo un uomo che ha amato molto il suo territorio e che ha dedicato la sua vita alla cantina, vivendone i momenti più salienti, e determinandone la crescita dimensionale e qualitativa dei prodotti. Ricordiamo con commozione il suo attaccamento all’azienda nonché alle persone che lo hanno accompagnato nei 55 anni di lavoro, ai quali ha saputo trasmettere passione, coraggio e grande professionalità“, dichiara Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar.

Tra coloro che hanno collaborato attivamente con lui c’è Daniele Accordini, enologo e dg della cantina cooperativa negrarese, che ricorda come fu proprio Ettore Righetti a volerlo in cantina nel 1988. “Ettore Righetti era una persona straordinaria, un uomo che ha saputo prendere decisioni audaci e lungimiranti che hanno consentito alla cantina di essere sempre all’avanguardia e di godere di tutte le opportunità che dava il mercato. Gli devo molto, con lui ho vissuto intensamente 20 anni della mia vita e condiviso momenti importanti, come ad esempio nel 1989 il lancio del progetto qualità Domìni Veneti e tante esperienze internazionali. Se la cantina può godere oggi dell’immagine di una realtà produttiva seria e di qualità, lo dobbiamo anche a lui“.

Ultimi Articoli